«Già nel 2010 Gualtiero Marchesi aveva avuto l'idea di creare un Trivial della cucina. Pensiero all'avanguardia, in linea con la sua forma mentis». Così Enrico Dandolo, amministratore delegato dell'Accademia Gualtiero Marchesi. D'altronde, il gioco da tavolo di origine canadese (prodotto oggi da Winning Moves su licenza Hasbro) spopola dagli anni '80, stimolando i giocatori a sfidarsi su domande di cultura generale. E Marchesi sapeva guardare avanti, immaginando di poter diffondere la cultura della cucina italiana in modo giocoso.

Enrico Bartolini ed Enrico Dandolo
Enrico Bartolini ed Enrico Dandolo

Sei categorie e 1.800 domande per esplorare la cultura gastronomica italiana

Oggi la sua intuizione è una realtà. L'Accademia Gualtiero Marchesi ha dato vita al primo Trivial Pursuit dedicato alla cucina italiana. Un gioco (non gioco) che celebra un sistema agroalimentare che ha un peso di circa il 15% sul comparto economico nazionale. Un sistema in scatola che ha richiesto un anno di gestazione e il coinvolgimento della filiera, dalle aziende dell'universo Horeca ai protagonisti in cucina.

Il Trivial dedicato alla cucina italiana conta 300 domande per ognuna delle 6 categorie tematiche
Il Trivial dedicato alla cucina italiana conta 300 domande per ognuna delle 6 categorie tematiche

Un prodotto divertente ed educativo con 1.800 domande sviluppate da specialisti (storia, linguistica, ricerca, design, cultura, enogastronomia), 300 domande per ognuna delle sei categorie tematiche: Storia e tradizione (le origini della cucina italiana e la lingua del cibo), Arte, curiosità e cultura (il cibo nel cinema, nella musica, nell'arte e nel design), Ingredienti e materie prime (biodiversità, prodotti Dop e Igp, stagionalità), Grandi chef e ristoranti (le figure e i luoghi che hanno fatto la cucina italiana), Ricette e tecniche (ricette regionali, cotture e tecniche professionali), Vini e bevande (il vino italiano tra regioni, vitigni e Docg).

Una scheda con le domande per categoria
Una scheda con le domande per categoria

Un lavoro imponente, una fucina di informazioni e apprendimento su tutto ciò che c'è dietro l'alimentare e la tavola italiana. «L'Accademia Gualtiero Marchesi - ha sottolineato Dandolo - ha saputo dar vita con un gioco a un patrimonio in questo modo condiviso all'ennesima potenza, portando avanti il pensiero di Marchesi, oggi più che mai in sintonia anche con il riconoscimento Unesco della Cucina italiana a patrimonio culturale immateriale dell'umanità». Il ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste ha riconosciuto la valenza culturale del progetto, autorizzando l'utilizzo del logo Unesco dedicato alla cucina italiana sulla confezione.

Educazione alimentare nelle scuole e distribuzione del gioco entro Natale

Un progetto in linea con l'esigenza sempre più pressante, sostenuta anche da Italia a Tavola, di portare nelle scuole italiane, non solo quelle alberghiere, l'alimentazione come materia di insegnamento. «L'istruzione gastronomica e alimentare - ha puntualizzato lo chef pluristellato Enrico Bartolini, presente all'Accademia Gualtiero Marchesi per il lancio del nuovo Trivial Pursuit - è auspicabile nell'istruzione dei bambini, almeno un'ora alla settimana alle elementari e alle scuole medie. Ottimo il segnale di avvicinare le persone a questo settore attraverso un gioco che è formazione culturale».

Per la realizzazione di questa imponente architettura rappresentata dal Trivial Pursuit Edizione Cucina Italiana sono stati coinvolti gli chef di Le Soste, associazione che ha visto tra i fondatori Gualtiero Marchesi più di quarant'anni fa. Il gioco sarà in distribuzione presso le librerie Feltrinelli per fine novembre. Per Natale saranno presenti 5mila confezioni, edizione limitata e numerata.