Milano ha ospitato un itinerario dedicato al tè e alle infusioni, costruito lungo l’arco di una giornata tra sette indirizzi della città. Milano Tea Day, organizzato da Accademia Ferri in collaborazione con Italia a Tavola, ha coinvolto hotel, ristoranti, pasticcerie, luoghi del benessere e cocktail bar per raccontare le possibilità del prodotto nel mondo Horeca: dalla colazione fino al dopocena, passando per la cucina, il servizio e la miscelazione.

Milano Tea Day

Un percorso attraverso i linguaggi dell’ospitalità

Il filo conduttore della giornata è stato semplice: una tazza di tè può entrare nel racconto di un locale, accompagnare un piatto, segnare un momento dell’accoglienza oppure offrire una chiave diversa per costruire una proposta beverage. È da qui che prende forma il progetto itinerante di Accademia Ferri, nato per attraversare ogni autunno una città diversa e osservare, tappa dopo tappa, come tè e infusioni possano dialogare con linguaggi dell’ospitalità anche molto lontani tra loro. A Milano questo percorso ha trovato spazio in sette luoghi, ciascuno scelto per un preciso momento della giornata.

Milano Tea Day

L’iniziativa ha visto inoltre la partecipazione di Geminiano Cozzi Venezia 1765, Costa Group, Casa Bugatti, Infinito Design e Materia. La prima tappa è stata l’Hotel Gallia, dove la colazione ha messo al centro gli abbinamenti esperienziali e il ruolo del tè nel primo incontro tra ospite e struttura. Un servizio che, se inserito con attenzione, può accompagnare sapori e proposte del mattino, contribuendo a definire l’impronta dell’accoglienza. Da qui il percorso si è spostato alla Shiseido Spa. Il massaggio viso e la degustazione di una tisana propedeutica al trattamento hanno unito infusione, sensorialità e benessere, mostrando come il prodotto possa entrare anche in un’esperienza costruita fuori dalla tavola.

Il tè tra cucina, dolci e beverage

All’ora di pranzo, il ristorante [bu] di Eugenio Boer ha ospitato un abbinamento tra cibo e tè, portando l’attenzione sul rapporto fra infusione e cucina. Un confronto che ha proseguito il ragionamento avviato al mattino, spostandolo però sul terreno della gastronomia e sulle possibilità offerte dal servizio in sala. Nel pomeriggio, la merenda al Laboratorio di Pasticceria Gianluca Fusto ha acceso i riflettori sull’incontro tra tè e dolci. Attraverso la sensibilità e la ricerca del pastry chef, l’appuntamento ha esplorato un altro momento della giornata e un altro registro di degustazione, legato alla scelta dell’infusione e al modo in cui viene proposta al cliente. La giornata ha poi virato verso il beverage. Al 10 Corso Como Caffè, l’aperitivo ha introdotto il tema delle infusioni alternative e del loro utilizzo nella proposta contemporanea.

Milano Tea Day
Albino Ferri, tea master di Ferri dal 1905

Quindi, la cena al ristorante Linfa ha proseguito il percorso con nuovi abbinamenti gastronomici, prima dell’ultima tappa a Il Marchese, dove il cocktail di fine serata ha riportato le infusioni al centro della miscelazione. Le sette tappe hanno così trasformato in esperienze concrete alcuni dei temi affrontati dalle rubriche editoriali e formative di Accademia Ferri. “Colazioni Speciali”, “Tea Tour”, “Storie di Pasticceria” e “Infusioni Alternative” hanno accompagnato i diversi passaggi della giornata; “Gocce di Tè” ne ha approfondito contenuti e prospettive attraverso le voci dei protagonisti e di Albino Ferri, tea master di Ferri dal 1905. Nel corso dell’evento è arrivata anche un’anticipazione su una nuova rubrica, in fase di lancio e dedicata al confronto con il mondo dei pastry chef. La presentazione è prevista il 20 ottobre a Château Monfort, sempre a Milano.

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Materia e le proposte per l’Horeca

Ad accompagnare Milano Tea Day sono stati i tè e le infusioni di Materia, il nuovo progetto di Ferri dal 1905 rivolto al mondo Horeca. Il progetto è dedicato alle botaniche del territorio e a servizi da tè esclusivi, con l’obiettivo di offrire strumenti e proposte adatti a momenti differenti dell’ospitalità. Dalla colazione al cocktail conclusivo, ogni tappa ha permesso di osservare da vicino quanto la selezione dell’infusione e la cura del servizio possano incidere sull’esperienza dell’ospite. Un percorso attraverso Milano che ha messo insieme cultura del prodotto, competenze professionali e nuove possibilità di utilizzo, senza separare il tè dalla vita concreta di un locale.

Per maggiori informazioni:Accademia Ferri dal 1905