SAPORI REGIONALI
Lombardia, via libera alla legge sul marchio per i ristoranti della tradizione
Il riconoscimento “premierà” i locali che propongono stabilmente ricette tradizionali e prodotti Dop, Igp, Pat e De.Co. Stanziati anche 600mila euro fino al 2028 per promuovere il patrimonio gastronomico regionale
Accade raramente, ma solo la cucina lombarda è riuscita a mettere d'accordo tutti i partiti presenti nell'aula del Consiglio regionale. Il parlamento lombardo, praticamente all'unanimità, ha infatti dato il via libera definitivo alla legge che burocraticamente titola: «Disposizioni per la valorizzazione e la promozione della cucina tipica lombarda». E per non annunciare solo (come si suol dire) buone intenzioni e parole al vento, sul tavolo il Pirellone ha messo e stanziato 100mila euro per il '26 e 500mila euro nel biennio 2027-28 per dar corpo e gambe alla norma.
Nasce il marchio regionale "Cucina Tipica Lombarda"
Tutto ciò al termine di una lunga serie di consultazioni con gli addetti e gli operatori del comparto per raggiungere il traguardo di dare nuova forza e valore alla filiera agroalimentare e ai piatti della tradizione. Il provvedimento, in particolare, prevede l'istituzione del marchio regionale "Cucina Tipica Lombarda", un riconoscimento dedicato agli esercizi della ristorazione che garantiscono nei propri menù una presenza stabile delle ricette tradizionali e l'impiego costante di prodotti Dop, Igp, Pat e De.Co. con il simbolo della rosa camuna.
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Un comitato per valorizzare i prodotti tipici e le De.Co.
Stabilita anche l'istituzione di un comitato che avrà il compito di individuare i prodotti tipici regionali, di programmare annualmente il «Mese della cucina lombarda» e l'organizzazione di un apposito Forum. E, finalmente, i consiglieri e gli assessori hanno deciso di istituire e regolamentare, con un apposito registro, le De.Co. lombarde.


