RIAPERTURA
Torino ritrova il Caffè Platti: nuovi ambienti e gestione per lo storico locale
Dopo il restauro di affreschi e arredi originali, il locale torna ad accogliere i clienti dalla colazione all'aperitivo, con sale dedicate a eventi privati e una proposta gastronomica che valorizza la tradizione
Il Caffè Platti ha riaperto le porte dopo il restauro degli ambienti. In corso Vittorio Emanuele II, uno dei locali storici di Torino torna ad accogliere la città dalla colazione all’aperitivo, con un intervento che ha recuperato i segni del passato e ridisegnato le sale al piano superiore.
Il restauro degli ambienti e la nuova gestione
Nel piano nobile sono stati restaurati affreschi, arredi antichi, banconi e sedie originarie. Le sale al piano superiore hanno invece un aspetto rinnovato, con colori, tessuti e tendaggi scelti in dialogo con la storia del locale. La Sala Opera ritrova la vocazione di sala da tè; la Sala Nuvola e la Sala Archi sono destinate a pranzi e cene private. Alle pareti, immagini di Torino rafforzano il legame con la città.
La nuova gestione fa capo a Villa Cimena Luxury Events, gruppo della famiglia Balma attivo nell’ospitalità e negli eventi. Con l’acquisizione è nata Platti il Salotto del Gusto, affidata all’amministratore delegato Federico Arrichiello. Il gruppo, che comprende anche The Catering House e The Golden Spoon, nel 2025 ha realizzato oltre mille eventi e servito più di 90mila coperti.
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La proposta gastronomica e i dolci della tradizione
La proposta gastronomica comprende un menu alla carta e preparazioni pensate per occasioni diverse. Una parte del lavoro si svolge nel laboratorio interno di pasticceria, dove accanto alle ricette della tradizione trovano spazio dolci come la Plattina, con pan di Spagna, crema al cioccolato e ganache fondente, e il Monviso, a base di nocciole e gianduia. Da oltre 150 anni Platti accompagna la vita cittadina. Tra i suoi frequentatori ci sono stati Luigi Einaudi e Cesare Pavese. Oggi il locale riapre con una nuova gestione e ambienti recuperati, mantenendo il proprio posto nella quotidianità torinese.


