LA DOLCE VITA

Da Trinitapoli a Sanremo: la pizza pugliese che ha conquistato gli artisti del Festival
Leonardo Sarcina guida da 25 anni La Dolce Vita, una pizzeria del Basso Tavoliere da circa 100 coperti dove propone ricette classiche, napoletane e panzerotti, lasciando ai clienti la possibilità di personalizzare gli abbinamenti. Dopo due edizioni come pizzaiolo della manifestazione, la sua esperienza lo ha portato anche a presiedere giurie in competizioni internazionali
Leonardo Sarcina è un pizzaiolo di successo. Nel senso più ampio del termine. Non solo come imprenditore, ma anche come ambasciatore della cultura della pizza e della sua terra: la Puglia. Per due stagioni consecutive è stato il pizzaiolo del Festival di Sanremo, seducendo il palato di artisti, ospiti e di tutta la macchina organizzativa. Più vetrina di così…
Offrire benessere in formato pizza
A Trinitapoli (Bt), nel Basso Tavoliere, guida da 25 anni la pizzeria La Dolce Vita. Un traguardo conquistato con impegno e sacrificio. «Sono un pizzaiolo di strada - racconta - che ha fatto molta gavetta, prima a Milano, poi ancora in Puglia. Il risultato è stato La Dolce Vita, un locale che mi piace definire “giovanile”, che può accogliere un centinaio di ospiti e altrettanti nel dehors estivo». Sarcina offre benessere, che si traduce in pizza classica, napoletana, ma anche in panzerotti pugliesi.
«Diamo anche alla clientela ampia possibilità di volare con la fantasia nel mettere a punto una ricetta su misura - aggiunge - Ci pensiamo noi a dare forma, sostanza e gusto. Fatti salvi l’unicità degli ingredienti e quell’equilibrio di fondo che deve guidare ogni creazione». Tra i punti fermi un impasto che nasce da un blend di farina tipo 1 e integrale con un’idratazione al 65-70% e almeno 48 ore di lievitazione.
Alla guida di giurie internazionali
Un’esperienza e un’autorevolezza che hanno portato Leonardo Sarcina a guidare giurie in ambito di competizioni internazionali, nonché a essere ispettore e giudice qualificato della Guida Stellata Peperoncino Rosso. Sessioni di gara che si sono rivelate anche un inaspettato valore aggiunto professionale. «Circa un anno fa - sottolinea - ho avuto modo di degustare in giuria alcuni prodotti di Cirio Alta Cucina. Interessanti a tal punto che oggi utilizzo nel laboratorio de La Dolce Vita i Datterini Gialli, la Polparicca e la Polpadoro».
Referenze che conferiscono gusto intenso e verace a ogni ricetta. Prodotti unici, dall’elevato contenuto di servizio. «I Datterini Gialli - annota Leonardo Sarcina - arricchiscono una mia pizza cult, la Regina del Tacco, a base di crema di carciofi, Capocollo di Martina Franca, stracciatella, mozzarella, pomodoro secco e provolone piccante. Trinitapoli, altra star della mia carta, prevede crema di rape, ventricina, stracciatella e Polparicca di Cirio Alta Cucina».


