Dopo aver portato le schiacciate di All’Antico Vinaio in oltre cinquanta locali nel mondo, Tommaso Mazzanti amplia il proprio progetto imprenditoriale con un format diverso. Il 12 novembre apre a Firenze Casa AV, un’osteria contemporanea all’interno di Palazzo Strozzi, nel centro della città in cui è nata la sua attività. Il nuovo locale non avrà le schiacciate al centro dell’offerta, ma proporrà una cucina legata alla tradizione toscana, affiancata da alcune interpretazioni più attuali. L’apertura arriva dopo l’inaugurazione a Parigi del punto vendita più grande di All’Antico Vinaio: uno spazio di circa 500 metri quadrati vicino al Moulin Rouge. Casa AV segue però una strada distinta rispetto alla catena, con un’identità gastronomica e un’impostazione pensate per inserirsi nel contesto fiorentino.

Tommaso Mazzanti è pronto ad aprire la sua prima osteria
Tommaso Mazzanti è pronto ad aprire la sua prima osteria

Dalla pappa al pomodoro al lampredotto: cosa si mangerà da Casa AV

Con Casa AV, Mazzanti si confronta con un segmento diverso da quello che lo ha reso conosciuto a livello internazionale. Il progetto è autonomo rispetto ai locali di All’Antico Vinaio e punta sulla cucina toscana, in uno spazio che dovrà dialogare con l’architettura di Palazzo Strozzi, edificio storico che ospita mostre temporanee di rilievo. La scelta della sede lega il nuovo ristorante a uno dei luoghi culturali più frequentati di Firenze, con l’intenzione di rivolgersi sia ai residenti sia ai visitatori. L’osteria si inserisce così in un contesto in cui l’offerta gastronomica si affianca alla proposta espositiva e alla vita del centro storico.

Casa AV aprirà a Palazzo Strozzi a Firenze
Casa AV aprirà a Palazzo Strozzi a Firenze

Il menu parte da alcuni piatti riconoscibili della cucina locale. Tra le proposte figurano la pappa al pomodoro, gli gnudi di ricotta e spinaci con burro e salvia, il lampredotto alle tre salse e i tortelli di patate al ragù. Accanto a queste preparazioni trovano spazio piatti con un’impostazione più contemporanea, come la tartare di Chianina al tartufo e la pasta al burro ai tre latti. Non manca una proposta che rielabora prodotti e preparazioni del territorio: il panettone salato con mortadella di Prato Igp e carpaccio di Chianina. La cucina di Casa AV si muove quindi tra ricette della tradizione e accostamenti meno consueti, senza riproporre il modello delle schiacciate che ha caratterizzato la crescita di All’Antico Vinaio.

All’Antico Vinaio cresce tra estero e franchising

La diversificazione arriva mentre All’Antico Vinaio continua a sviluppare la propria presenza internazionale e a lavorare sull'espansione della rete italiana. Il marchio fondato dalla famiglia Mazzanti, cresciuto fino a raggiungere 63 punti vendita in sei Paesi e quasi mille dipendenti e collaboratori, ha da poco inaugurato il suo secondo locale a Parigi. La nuova sede di Rue Lepic, a pochi passi dal Moulin Rouge e ai piedi di Montmartre, rappresenta il punto vendita più grande del gruppo: 500 metri quadrati distribuiti su quattro livelli, con laboratorio di panificazione, banco per la farcitura, cucina e sala con servizio al tavolo. Un investimento che porta il format ben oltre la tradizionale bottega dedicata alla vendita delle schiacciate, pur mantenendone centrale l'identità.

All’Antico Vinaio, dalla bottega di Firenze a 63 locali nel mondo

Nato nel 1991 a Firenze dalla famiglia Mazzanti, All’Antico Vinaio è diventato uno dei marchi più conosciuti dello street food italiano. Nel 2014 è stato il locale più recensito al mondo su TripAdvisor, mentre la rivista Saveur ha inserito la schiacciata “La Favolosa” tra i cinque migliori panini al mondo. Alla guida c’è Tommaso Mazzanti, classe 1988, entrato nell’attività di famiglia a 16 anni. Nel 2020 ha inaugurato a Milano il primo locale fuori Firenze e nel 2025 è stato inserito da Forbes Italia tra i 100 Top Manager. Oggi il marchio conta 63 punti vendita in sei Paesi.

L'espansione internazionale si accompagna a un cambiamento anche sul mercato italiano. Il prossimo passaggio è l'avvio del piano di franchising con Only The Food, società con cui Mazzanti ha siglato un accordo per aprire 15-20 nuovi punti vendita in Italia nell'arco di tre anni. La prima apertura è prevista a Curno, in provincia di Bergamo, l'11 novembre. Si tratta di un'evoluzione significativa per il marchio, che finora aveva privilegiato in Italia la gestione diretta dei locali, così da mantenere il controllo sulla qualità del prodotto e sul servizio. Il coinvolgimento di un partner specializzato punta ad accelerare la crescita, estendendo la rete a nuove città senza rinunciare agli standard costruiti negli anni.

Oblò, la gelateria indipendente a Forte dei Marmi

Casa AV non è però il primo progetto con cui Mazzanti ha deciso di sperimentare al di fuori del perimetro di All’Antico Vinaio. Quest'anno l'imprenditore ha aperto Oblò, una gelateria indipendente realizzata insieme alla moglie Clara Fioretti con sede a Forte dei Marmi (Lu), in Versilia. Il progetto, con sede in via Roma 8, nasce con un'identità autonoma rispetto alla catena fiorentina ed è dedicato al gelato artigianale e all'estate italiana.

Tommaso Mazzanti con la moglie Clara Fioretti hanno aperto la gelateria Oblò
Tommaso Mazzanti con la moglie Clara Fioretti hanno aperto la gelateria Oblò

Pur operando in un segmento differente, Oblò riprende alcuni principi che hanno accompagnato la crescita di All’Antico Vinaio: attenzione alla qualità, valorizzazione delle eccellenze italiane, cura dell'esperienza del cliente e formazione dei collaboratori. Con la gelateria, Mazzanti ha iniziato a esplorare un modello imprenditoriale che non si limita a replicare un format di successo, ma prova a costruire nuove attività attorno a prodotti e occasioni di consumo differenti.

Dalla schiacciata all'osteria: nuovi format per ampliare il business

Le tre esperienze raccontano un percorso che si sta articolando su più livelli. Da una parte c'è All’Antico Vinaio, un marchio ormai internazionale che continua a investire nella crescita della rete e nell'organizzazione del proprio modello commerciale. Dall'altra ci sono iniziative come Oblò e Casa AV, che si muovono in segmenti differenti e puntano su una proposta gastronomica e un'esperienza di servizio specifiche. La nuova osteria di Palazzo Strozzi rappresenta, in questo senso, un passaggio particolarmente significativo: dopo aver portato la schiacciata fiorentina in numerose città italiane e internazionali, Mazzanti torna a investire nella ristorazione della propria città con un progetto che guarda alla cucina toscana.