GALA A MERANO
Merano WineFestival, 101 vini premiati con il WineHunter Award Platinum
Al Merano WineFestival 2026 assegnati i WineHunter Award Platinum: 4 etichette raggiungono 100 punti, ben 101 i 96 punti. Premiati anche enologi, produttori, vini dolci e protagonisti della cucina italiana e internazionale da scoprire
Indice
- 1WineHunter Award Platinum, quattro etichette ottengono 100 punti
- 2Cult Oenologist, omaggio ai maestri dell’enologia italiana
- 3Honour Award e Dolcissimo Award, premi a produttori e vini dolci
- 4Gala Dinner al Kurhaus, cucina d’autore e sfilata di moda
- 5WineHunter Stars 2026, i riconoscimenti ai professionisti
La giornata inaugurale della 35ª edizione del Merano WineFestival ha ospitato al Teatro Puccini la cerimonia dei WineHunter Award Platinum, riconoscimenti destinati a vini, prodotti gastronomici e distillati artigianali che hanno superato i 96 punti su 100 nella selezione della guida The WineHunter, e quest'anno sono stati ben 101. A consegnare i premi sono stati il fondatore della manifestazione Helmuth Köcher, il coordinatore delle commissioni d’assaggio Andrea Radic e i commissari della The WineHunter Award Collection.
WineHunter Award Platinum, quattro etichette ottengono 100 punti
Tra i risultati messi in evidenza durante la cerimonia figurano i quattro WineHunter Award Platinum che hanno raggiunto il punteggio massimo di 100 su 100, novità dell’edizione 2026. I premi erano stati consegnati in ottobre, in occasione della conferenza stampa al Senato della Repubblica, con una scultura in meranite, rara gemma vulcanica della Val di Nova, vicino a Merano. Le etichette premiate sono Perlé Ferrari Trento Doc 2002 di Ferrari Trento, Alto Adige Terlano Doc Rarity 2013 di Cantina Terlano-Kellerei Terlan, Vernaccia di Oristano Doc Riserva 1998 dell’Azienda vinicola Attilio Contini e Vin Santo di Montepulciano Doc “Occhio di Pernice” 2012 di Avignonesi. Il punteggio pieno riconosce la qualità complessiva dei vini.
Al Teatro Puccini Köcher e Radic hanno consegnato 101 WineHunter Award Platinum ai prodotti con i migliori punteggi della collezione. Cinque premi hanno riguardato referenze internazionali: CR1 Redstone Grand Reserve 2021 di Capelands Wine Farm, in Sudafrica; Champagne Blanc de Blancs Cœur de Mesnil Grand Cru di Le Mesnil ed Encry Révélation du Terroir Grand Cru 2017 di Champagne Encry, in Francia; Kisi Orange 2022 di Bediani Winery e Appassimento Reserve 2017 di Dekanozisgvili Winery, entrambi dalla Georgia. L’elenco completo è disponibile sul sito award.winehunter.it.
Cult Oenologist, omaggio ai maestri dell’enologia italiana
L’apertura è stata dedicata agli otto Cult Oenologist. Il primo riconoscimento ha ricordato Franco Bernabei, scomparso nel luglio precedente, considerato un maestro dell’eleganza e un interprete di rilievo del vino italiano. Sono stati poi premiati Riccardo Cotarella, per il contributo alla storia dell’enologia nazionale, e Carlo Ferrini, tra i professionisti che hanno rafforzato la reputazione internazionale dei vini italiani. Sono stati premiati anche Luca D’Attoma, Gianni Menotti, Paolo Caciorgna, Alessandro Cellai e Gabriele Gadenz, per il contributo alla ricerca, alla qualità e alla reputazione dei vini italiani.
Honour Award e Dolcissimo Award, premi a produttori e vini dolci
La cerimonia ha assegnato nove Honour Award a imprese e personalità distintesi nel settore enogastronomico. Il Loyalty Award è andato a Nonino Distillatori, l’Innovation Award a Calvisius Caviar e il Tradition Award a Sapori Vesuviani di Pasquale Imperato. Riccardo Pasqua di Pasqua Vigneti e Cantine ha ricevuto il Creativity Award, mentre José e Cristina Rallo di Donnafugata sono stati premiati con il Vision Award. Il Soul of the Land Award è stato attribuito al Consorzio Vini Sannio; il Family Heritage Award alla famiglia Ippolito di Ippolito 1845; il Pioneer Award a Marco Caprai; il Research & Innovation Award a Rosset Terroir.
I Dolcissimo Award, già annunciati durante l’anteprima di Lagundo del 23 ottobre, sono stati assegnati ai due vini dolci selezionati: 2024 Rosenmuskateller Mitterberg IGT di Ansitz Waldgries Christian Plattner e 2024 Juvelo Gewürztraminer Passito Südtirol Doc di Kellerei Andrian-Cantina Andriano. Il Premio Speciale Radici Sostenibili è stato conferito all’associazione GRASPO, Gruppo di Ricerca Ampelografica per la Salvaguardia e la Preservazione dell’Originalità viticola, rappresentata da Aldo Lorenzoni. Il premio valorizza la tutela della biodiversità e dei patrimoni viticoli.
Gala Dinner al Kurhaus, cucina d’autore e sfilata di moda
Dalle 19 il Kurhaus ha accolto la Gala Dinner, organizzata con Teritoria, collezione di oltre 300 Maisons e Tables sensationnelles con Alain Ducasse come Brand President. Il percorso gastronomico ha riunito cinque interpretazioni della cucina italiana, affidate a chef chiamati a raccontare attraverso i piatti paesaggi, prodotti e identità territoriali. La cena si è aperta con Sarah Bertocchi e Fabrizio Molteni del Frosch Restaurant di Teritoria. È seguito Massimo Spigaroli dell’Antica Corte Pallavicina, una stella Michelin, con una proposta legata a territorio, radici e memoria. Il primo piatto è stato firmato da Arcangelo Tinari di Villa Maiella, anch’essa una stella Michelin.
Il percorso è proseguito con Giacomo Devoto della Locanda de Banchieri, una stella Michelin, e si è concluso con il dessert di Anna Ghisolfi, alla guida dell’omonimo ristorante. Nel corso della serata il Kursaal ha ospitato anche la sfilata “The Birth of Beauty”. In passerella le creazioni di Andrea Maria Tratter per Runggaldier 1896, Margherita de Cles per La Cles Atelier e Fiorella Ciaboco, con abiti in Vegea, biomateriale ottenuto dalla vinaccia. Presentati anche i gioielli di Estefania Monti e le borse di Maria Luisa Craia. La musica è stata affidata a Sherrita Duran e Anjes Çobo.
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WineHunter Stars 2026, i riconoscimenti ai professionisti
La cena, presentata da Maurizio Di Maggio di Radio Monte Carlo e da Sonia Leonardi, ha ospitato la consegna delle WineHunter Stars 2026, premi rivolti a professionisti che contribuiscono alla promozione del vino e della gastronomia. La Wine Producer Star è stata assegnata all’enologo Roberto Cipresso da Andrea Radic, vicedirettore del Corriere del Vino. Beppe Palmieri, maître-sommelier dell’Osteria Francescana, ha ricevuto la Wine Manager Star da Leonardo Ciccarelli di Food & Wine Italia.
Alessandro Regoli, direttore di WineNews, ha consegnato la Wine&Food TV Host Star a Giuseppe “Peppone” Calabrese, nominato ambasciatore della cucina italiana nel mondo dal Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare. La Wine Artist Star, dedicata alla memoria di Livio Felluga, è stata attribuita al figlio Filippo Felluga, amministratore delegato della società, da Gioacchino Bonsignore del Tg5 Mediaset.
La Food Star è andata allo chef Jörg Trafoier del ristorante Kuppelrain, premiato da Adua Villa de Il Gusto. Il content creator Emanuele Trono, noto come EnoBlogger, ha consegnato la Communication Star alla Master of Wine Cristina Mercuri, prima donna in Italia a ottenere questo titolo. La Winemaker Star è stata assegnata a Luca D’Attoma da Anna Di Martino del Corriere della Sera. In chiusura, la conduttrice televisiva e modella Elisa Scheffler è stata nominata a sorpresa Madrina dell’Eleganza e della Bellezza, tema scelto per caratterizzare l’edizione 2026.

