Dopo il debutto al Roma Bar Show, la terza edizione della Capo Cocktail Competition prosegue il percorso di selezione con una nuova tappa a Napoli, in programma il 5 ottobre. La competizione, promossa da Gruppo Caffo 1915, coinvolge bartender chiamati a reinterpretare Vecchio Amaro del Capo attraverso cocktail capaci di esprimerne caratteristiche e versatilità nella mixology contemporanea.

Da Roma a Napoli, continua la sfida dei bartender con Vecchio Amaro del Capo
Vecchio Amaro del Capo

Vecchio Amaro del Capo protagonista della cocktail competition

Il concorso si propone come occasione di confronto tra professionisti, mettendo insieme tecnica, ricerca e capacità di interpretazione. Al centro c’è Vecchio Amaro del Capo, osservato oltre il suo tradizionale servizio ghiacciato a -20 °C e utilizzato come base per nuove letture del prodotto. Le ricette diventano così uno strumento per esplorarne il profilo e inserirlo in differenti linguaggi della miscelazione.

Da Roma a Napoli, la sfida dei bartender con Vecchio Amaro del Capo
Nuccio Caffo, amministratore delegato di Gruppo Caffo 1915

Afferma Nuccio Caffo, amministratore delegato di Gruppo Caffo 1915: «Da oltre un secolo costruiamo il nostro lavoro sulla conoscenza delle materie prime, dei processi produttivi e sull’esperienza maturata nel mondo degli spirits. Oggi vogliamo mettere questo patrimonio in dialogo con le nuove professionalità della mixology, creando occasioni concrete di incontro, confronto e approfondimento. Conoscere un prodotto significa comprenderne l’identità, le botaniche, la storia e le caratteristiche che ne determinano il carattere; è da questa consapevolezza che possono nascere interpretazioni nuove, capaci di coniugare tecnica, creatività e cultura della miscelazione. Il confronto con i professionisti del settore è per noi fondamentale, perché permette di valorizzare la nostra tradizione e, allo stesso tempo, di esplorare nuovi linguaggi e nuove modalità di consumo».

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I bartender qualificati alla finale nazionale

La prima selezione, ospitata dal Roma Bar Show nello spazio espositivo dedicato a Vecchio Amaro del Capo, ha coinvolto 12 bartender. I partecipanti hanno presentato ricette studiate per valorizzare gusto, carattere e versatilità del prodotto. Al termine della prova, la giuria ha individuato i primi tre finalisti: Nikol Lentini con "Il Belvedere", Matteo Marengo con "Genesi” e Massimiliano Porcu con "Origini Parallele”.

I primi tre finalisti della Capo Cocktail Competition decretati al Roma Bar Show
I primi tre finalisti della Capo Cocktail Competition decretati al Roma Bar Show

Le tre proposte hanno espresso approcci differenti alla miscelazione, distinguendosi per tecnica, originalità e capacità narrativa. La terza edizione considera anche originalità, replicabilità, servizio e capacità di raccontare il cocktail e il suo legame con il prodotto.

La giuria riunisce un bar manager, un giornalista di settore e un appassionato di cocktail e buon bere. Una composizione che mette in relazione competenze professionali, comunicazione e punto di vista del consumatore.

Nikol Lentini ha portato il cocktail Belvedere
Nikol Lentini ha portato il cocktail Belvedere

«La Capitale ha confermato quanto sia alto il livello di ricerca dei bartender e quanto differenti possano essere le interpretazioni di Vecchio Amaro del Capo. - sottolinea il Competition Director Fabrizio Tacchi - Abbiamo visto preparazioni originali, anche complesse, presentate però con grande naturalezza, ingredienti homemade, richiami ai territori e una grande attenzione al racconto del drink. E quello che cerchiamo è originalità senza perdere di vista la concretezza del banco. Nelle prossime tappe mi aspetto prospettive ancora diverse, perché ogni bartender porterà qualcosa della propria terra e della propria esperienza. Nessuna città, credo, sarà uguale alla precedente. Ed è questo confronto che rende la competition davvero interessante».

Matteo Marengo è stato premiato per il suo "Genesi”
Matteo Marengo è stato premiato per il suo "Genesi”

Da Napoli a Milano e Bologna fino alla finale

Dopo Napoli, il calendario prevede le tappe di Milano e Bologna. La competizione può così offrire una lettura dell’evoluzione della mixology italiana, osservando come cambiano approcci, ingredienti, modalità di servizio, capacità narrative e capacità di racconto del cocktail in modo diretto. Il percorso si concluderà nella storica Distilleria F.lli Caffo di Limbadi, sede di Akademia Caffo, dove verrà proclamato l’Official Bartender Vecchio Amaro del Capo.

Da Roma a Napoli, la sfida dei bartender con Vecchio Amaro del Capo
Massimiliano Porcu , ammesso alla finalissima per il suo "Origini Parallele”

Attraverso Akademia Caffo, bartender, sommelier e operatori possono conoscere più da vicino prodotti, botaniche, processi produttivi e competenze sviluppate da Gruppo Caffo 1915 in oltre un secolo di attività. La finale a Limbadi permetterà quindi di collegare la competizione alla conoscenza diretta dell’azienda e del luogo di produzione. Per il vincitore è prevista inoltre la possibilità di rappresentare Vecchio Amaro del Capo al Bar Convent Brooklyn 2027, portando su un appuntamento internazionale il percorso iniziato con la selezione romana e proseguito attraverso le tappe italiane.

Via Matteotti 11 89844 Limbadi (VV) Italia