CONTRO LO SPRECO
Mense scolastiche, a Codogno gli avanzi diventano pasti solidali e compost
Dussmann mette in pratica due delle migliorie proposte nella gara per le mense di Codogno (Lo): le eccedenze alimentari vengono consegnate alla Caritas, mentre gli scarti vegetali diventano compost per gli orti delle scuole
Dalle eccedenze alimentari recuperate per aiutare le persone in difficoltà agli scarti vegetali trasformati in compost per gli orti scolastici. A Codogno (Lo), alcune delle migliorie inserite da Dussmann nell’offerta per la gestione della refezione scolastica stanno passando dalla carta alla pratica. L’azienda gestisce il servizio mensa comunale da gennaio e, con l’avvio del nuovo anno scolastico, sono entrati a regime due progetti che puntano a ridurre gli sprechi e recuperare ciò che resta dalla preparazione e distribuzione dei pasti.
Le eccedenze delle mense vanno alla Caritas
Dal 28 settembre, ogni lunedì le eccedenze ancora utilizzabili provenienti dalla refezione scolastica vengono consegnate alla Caritas locale. Si tratta soprattutto di frutta, verdura, pane e alimenti confezionati che non sono stati consumati e possono quindi essere recuperati. Secondo i primi dati, la quantità raccolta è mediamente di 10-12 kg alla settimana. Numeri contenuti, ma che consentono di evitare che alimenti ancora perfettamente utilizzabili diventino rifiuti e di inserirli invece in un circuito solidale. L’iniziativa traduce così nella gestione quotidiana uno dei temi centrali della lotta allo spreco nella ristorazione collettiva: prima di smaltire bisogna verificare che cosa può essere prevenuto, recuperato o redistribuito.
Gli scarti vegetali diventano fertilizzante
Il secondo progetto riguarda invece ciò che non può essere recuperato per l’alimentazione. Nei plessi scolastici sono state installate compostiere nelle quali vengono conferiti gli scarti vegetali. Il materiale organico viene trasformato in compost e successivamente utilizzato come fertilizzante negli orti delle scuole.
Il percorso diventa in questo modo anche uno strumento educativo: gli studenti possono vedere concretamente come uno scarto generato durante il servizio mensa possa tornare nel ciclo produttivo anziché essere semplicemente eliminato.
Garrubba: «Il valore del cibo va oltre il pasto»
Sulle iniziative in corso a Codogno, si esprime così il direttore filiale sviluppo ristorazione scuole di Dussmann Italy, nonchè vicepresidente di ANIR Confindustria, Francesco Garrubba: «Il valore del cibo va oltre il pasto: significa cura delle persone, rispetto delle risorse e responsabilità verso la comunità. A Codogno, la collaborazione con il Comune e la Caritas ci permette di dare alle eccedenze alimentari una destinazione utile, sostenendo le famiglie in difficoltà. Con le compostiere e gli orti scolastici, questo impegno diventa anche un’esperienza educativa: i bambini possono scoprire, attraverso gesti quotidiani, come uno scarto possa trasformarsi in una risorsa. È così che intendiamo la ristorazione scolastica: un servizio che contribuisce al benessere dei più piccoli e alla crescita di una comunità più solidale e attenta all’ambiente. È un’iniziativa sicuramente replicabile».
Dall’offerta di gara al servizio reale
L’aspetto interessante del caso Codogno non sta però soltanto nei chilogrammi di cibo recuperati. Le iniziative facevano parte delle migliorie presentate da Dussmann nell’offerta di gara per la gestione della refezione scolastica e vengono ora realizzate durante l’esecuzione del contratto. È un passaggio tutt’altro che secondario nella ristorazione collettiva. Le gare vengono infatti sempre più spesso valutate non soltanto sul prezzo, ma anche sulla base di progetti relativi a sostenibilità, riduzione degli sprechi, educazione alimentare e rapporto con il territorio.
Leggi anche
La vera misura della qualità di queste proposte arriva però dopo l’aggiudicazione, quando ciò che ha contribuito al punteggio dell’offerta deve trasformarsi in un servizio concreto e verificabile. Il caso di Codogno è piccolo nelle dimensioni, ma indica bene il principio: la sostenibilità promessa in una gara acquista valore soltanto quando esce dal capitolato ed entra davvero nelle mense.

