Quanto vale oggi un pasto servito in una mensa scolastica? La domanda torna d’attualità guardando a due gare che, pur trovandosi in fasi diverse, fotografano bene le dimensioni economiche raggiunte dalla ristorazione scolastica e soprattutto il difficile equilibrio tra prezzo, qualità del servizio, materie prime e costo del lavoro.

Le due gare di Alatri (Fr) e Campobasso riportano al centro
Le due gare di Alatri (Fr) e Campobasso riportano al centro il difficile equilibrio tra prezzo, qualità del servizio, materie prime e costo del lavoro nella ristorazione scolastica

Alatri, gara da 4 milioni per la ristorazione scolastica

Ad Alatri (Fr) la Provincia di Frosinone ha pubblicato il 5 ottobre una nuova gara europea per affidare il servizio di ristorazione nelle scuole dell’infanzia e primarie del Comune. Sul tavolo ci sono 4,032 milioni di euro per un contratto della durata di cinque anni, in un unico lotto e con aggiudicazione secondo il criterio del miglior rapporto qualità-prezzo.

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Non si tratta quindi di una piccola fornitura locale: il valore dell’appalto conferma quanto la refezione scolastica sia ormai un servizio pubblico economicamente rilevante, chiamato a garantire continuità per diversi anni e nel quale il prezzo deve convivere con standard nutrizionali, organizzazione, personale, logistica e requisiti ambientali.

A Campobasso il prezzo scende a 6,666 euro a pasto

Un’indicazione ancora più concreta arriva da Campobasso, dove la gara per la ristorazione scolastica è stata aggiudicata definitivamente lo scorso 25 agosto a Camst. Il servizio è partito il 1° settembre e il contratto ha una durata iniziale di tre anni, fino al 31 agosto 2029, con la possibilità di estenderlo per altri due. L’aggiudicazione risulta formalmente dagli atti del Comune. Il dato che interessa maggiormente è però quello economico. Camst ha presentato un’offerta di 6,666 euro per singolo pasto, Iva esclusa, ottenendo un punteggio complessivo di 86,64 su 100. Per il triennio l’importo dell’aggiudicazione raggiunge 3,109 milioni di euro Iva inclusa.

I numeri dei due casi

Alatri:

  • Valore della gara: 4.032.000 euro
  • Durata: 5 anni
  • Procedura: gara europea aperta
  • Criterio: qualità-prezzo

Campobasso:

  • Aggiudicatario: Camst
  • Prezzo offerto: 6,666 euro a pasto + Iva
  • Valore triennale: 3.109.705 euro Iva inclusa
  • Durata: 3 anni + possibile proroga di 2
  • Punteggio: 86,64/100

Il capitolato non riguarda peraltro una refezione al minimo sindacale. Il servizio è definito a basso impatto ambientale, deve rispettare i Criteri ambientali minimi (Cam) e possedere i requisiti previsti per la mensa biologica. Entrano quindi in gioco provenienza e tracciabilità delle materie prime, requisiti qualitativi e l’intera organizzazione necessaria per trasformare queste prescrizioni in migliaia di pasti effettivamente serviti.