ANNIVERSARIO

Cinzano, un anno con Caffo: il Vermouth al centro della ripartenza
A un anno dal passaggio a Gruppo Caffo 1915, Cinzano accelera il rilancio: nuova Casa del Vermouth nelle Langhe, fiere, drink strategy, prodotti riscoperti e una gamma che torna a puntare su vermouth e bollicine. Il marchio guarda al 2027, quando compirà 270 anni, rafforzando distribuzione internazionale, mixology e legame con il territorio attraverso nuovi rituali di consumo
Indice
- 1Cinzano torna alle Langhe: la Casa del Vermouth al centro del rilancio
- 2Cinzano torna nelle fiere del vino e della mixology
- 3Dal 70/30 al Bitter Soda: la nuova drink strategy di Cinzano
- 4Cinzano 1757 e il ritorno al centro del vermouth
- 5Asti, Prosecco e Alta Langa: le bollicine nel rilancio Cinzano
- 6Cinzano guarda all’estero: il marchio presente in 108 Paesi
- 7Dal Giro d’Italia al cinema: Cinzano torna tra sport e cultura
Il 31 ottobre 2025 Cinzano lasciava Campari Group per entrare in Gruppo Caffo 1915. Dodici mesi dopo, il bilancio dice che quel closing è stato la prima mossa di una partita giocata a un ritmo insolito per un marchio nato nel 1757. In un anno la maison torinese è tornata nelle fiere che contano, ha rimesso mano a gamma ed etichette, ha riportato in carta prodotti che sembravano archiviati e ha ricominciato a parlare con i bartender. Tutto a ridosso del 2027, quando compirà 270 anni. Il quadro che ne esce è quello di una ripartenza vera, costruita su più fronti nello stesso momento: identità, distribuzione, mixology, vino, territorio.
Cinzano torna alle Langhe: la Casa del Vermouth al centro del rilancio
Uno dei cardini del nuovo corso è la Casa del Vermouth e dello Spumante Cinzano a Valle Talloria (Cn), nel cuore delle Langhe. Più che una nuova sede produttiva vuole essere il luogo nel quale il marchio ritrova le proprie radici piemontesi e riunisce produzione, memoria e cultura aziendale.
Qui trovano casa anche l’archivio storico e quel patrimonio di relazioni con viticoltori e conferitori che da generazioni alimenta la produzione degli spumanti Cinzano. Un ritorno alle origini che ha un valore insieme concreto e simbolico, ovvero rimettere il territorio al centro, custodire un sapere costruito nel tempo e trasformarlo nella base del rilancio futuro.
Cinzano torna nelle fiere del vino e della mixology
Un altro pilastro del rilancio è stata la presenza nei grandi appuntamenti di riferimento per il mondo del vino, degli spirits e del fuori casa. Cinzano è tornato protagonista a Beer&Food Attraction, Vinitaly, Salone del Vermouth di Torino e Roma Bar Show, scegliendo i palcoscenici più autorevoli per incontrare operatori, distributori, bartender e professionisti del settore. Presenze importanti, sostenute da spazi di forte impatto e da un’accoglienza che ha confermato quanto il marchio conservi ancora una straordinaria capacità di attrazione.
Le fiere sono diventate così una parte sostanziale del rilancio commerciale, occasioni per riportare Cinzano al centro del mercato e mostrare concretamente la nuova ampiezza della proposta, dal vermouth agli spumanti fino alla mixology e ai nuovi rituali dell’aperitivo.
Dal 70/30 al Bitter Soda: la nuova drink strategy di Cinzano
È qui che si inserisce la nuova drink strategy. Il simbolo è il 70/30, cocktail essenziale costruito con il 70% di Cinzano Vermouth Rosso e il 30% di soda, completato da ghiaccio e una fetta d’arancia. Una bevuta molto popolare in Sud America che, nella lettura italiana, ha il pregio di riportare il vermouth al centro del bicchiere con un servizio semplice e immediato. Accanto trovano spazio il Vermouth & Tonic e grandi classici come Americano, Negroni e Negroni Sbagliato.
La scelta è quella di valorizzare rituali già solidi e riconoscibili, reinterpretandoli secondo modalità di consumo più leggere, contemporanee e facilmente replicabili. Nella stessa direzione va il ritorno di Cinzano Bitter Soda. Più che una novità, è la riscoperta di un prodotto che appartiene da oltre settant’anni alla storia del marchio. Il ready to serve a base vino, con una gradazione dell’8,5% vol., ha mantenuto nel tempo una presenza significativa soprattutto in Spagna e oggi viene riproposto sul mercato italiano.
La strategia punta sia all’Horeca che alla Gdo, riportando in primo piano un drink che interpreta con sorprendente attualità l’incontro fra aperitivo tradizionale e cultura contemporanea del pronto da bere. È un esempio efficace di come il patrimonio storico di Cinzano possa diventare materia viva per il presente, recuperando prodotti del passato e restituendo loro una nuova funzione sul mercato.
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Cinzano 1757 e il ritorno al centro del vermouth
Il cuore resta però il vermouth. Cinzano 1757 Vermouth di Torino si presenta con una nuova veste che recupera la storica etichetta, una scelta coerente con il ruolo di punta che il prodotto ricopre all’interno della gamma. È il segnale più evidente di un lavoro che punta a riportare in primo piano i codici autentici della marca, dal legame con Torino alla cultura dell’aperitivo, dalla miscelazione fino alla memoria sabauda.
La gamma classica, composta da Rosso, Bianco ed Extra Dry, continua a rappresentare il punto di accesso all’universo Cinzano, mentre il 1757 rafforza il racconto del marchio in una direzione più identitaria e premium.
Asti, Prosecco e Alta Langa: le bollicine nel rilancio Cinzano
Un ulteriore grande capitolo è quello delle bollicine, un mondo che appartiene da sempre all’identità di Cinzano. Asti è infatti uno dei nomi simbolo della tradizione spumantistica italiana e rappresenta uno dei pilastri storici del marchio. Quest’anno ha debuttato Asti Cinzano Rosé Docg, nato dall’incontro tra Moscato Bianco e Brachetto. Dolce, aromatico e dal colore rosato, è stato pensato per ampliare le occasioni di consumo dell’Asti, portandolo oltre il tradizionale legame con feste e ricorrenze e avvicinandolo all’aperitivo e a momenti più contemporanei.
Accanto trovano spazio Asti Docg, Prosecco e soprattutto Principe di Piemonte Alta Langa Docg, Metodo Classico che richiama il legame storico con Casa Savoia. Ne emerge un portafoglio ampio e coerente, capace di raccontare Cinzano come interprete completo dell’aperitivo italiano, dal vermouth alle bollicine.
Cinzano guarda all’estero: il marchio presente in 108 Paesi
La vocazione internazionale rappresenta uno dei punti di forza del nuovo corso. Con Gruppo Caffo Cinzano si appresta a essere presente in 108 Paesi e conserva un radicamento particolarmente significativo in mercati come Argentina, Australia e Spagna, dove il vermouth fa parte stabilmente della cultura del bere.
Nato a Torino e affermatosi sui mercati esteri già tra Ottocento e Novecento, Cinzano può oggi contare su una riconoscibilità costruita nel tempo, su una rete distributiva internazionale e su nuove occasioni di consumo capaci di rafforzarne ulteriormente la presenza nel mondo.
Dal Giro d’Italia al cinema: Cinzano torna tra sport e cultura
Il rilancio ha trovato spazio anche in contesti da sempre familiari capaci di avvicinare il marchio a pubblici diversi. Cinzano è tornato al Giro d’Italia come Official Partner, riallacciando un rapporto con il ciclismo che risale agli anni Trenta, mentre nel motorsport è diventato main sponsor del Rally Regione Piemonte. La presenza si è estesa anche alla cultura internazionale, con il sostegno, insieme a Vecchio Amaro del Capo, al Magna Graecia Film Festival di Soverato. Sport, cinema e territorio diventano così mondi diversi ma complementari, capaci di riportare Cinzano tra le persone e rafforzare quella familiarità che rappresenta uno dei patrimoni più preziosi per un marchio con quasi tre secoli di storia.
Il 2027 sarà il primo vero banco di prova. Se questa prima fase è servita a riaccendere i riflettori, la prossima dovrà consolidare distribuzione, rituali e consumo. Quasi tre secoli di storia hanno insegnato a Cinzano che il tempo può essere un alleato, a patto di non fermarsi. Con Caffo il marchio ha ripreso il cammino sapendo quanto lontano vuole arrivare.

