GAMBERO ROSSO

Vini d’Italia, presentata la guida 2027: Tommasi miglior cantina
La guida Vini d’Italia 2027 del Gambero Rosso festeggia 40 anni con 2.614 aziende, oltre 23mila etichette assaggiate e 540 Tre Bicchieri assegnati. L'azienda veronese della Valpolicella è la Cantina dell'anno. Tra i premi speciali spiccano anche Masciarelli, Alta Mora e Ferghettina, mentre la guida celebra Antinori e Josko Gravner come icone del vino italiano
Indice
- 1Tre Bicchieri 2027, la classifica regionale
- 2La guida tra memoria, ricerca e strumenti digitali
- 3Vini d’Italia 2027, i quattro protagonisti premiati dal Gambero Rosso
- 4Piemonte e Toscana, territori in evoluzione
- 4.1Tutti i Premi Speciali della guida Vini d’Italia 2027 del Gambero Rosso
- 5I Premi Speciali tra cantine emergenti e sostenibilità
- 6Le icone del vino italiano e i 50 Vini Rari
La guida Vini d’Italia 2027 del Gambero Rosso raggiunge la quarantesima edizione con una selezione di 2.614 aziende e oltre 23.000 vini esaminati. Accanto ai Tre Bicchieri, riconoscimento del volume, sono assegnati tredici Premi Speciali. La Cantina dell’anno è Tommasi Family Estates, storica azienda vitivinicola di Pedemonte di Valpolicella, nel Veronese. Il Rosso dell’anno è il Montepulciano d’Abruzzo Marina Cvetic S. Martino Rosso Riserva 2022 di Masciarelli, cantina con sede a San Martino sulla Marrucina (Ch), mentre il premio Bianco dell’anno viene assegnato all’Etna Bianco Arrigo 2023 di Alta Mora, a Castiglione di Sicilia (Ct). Il premio Bollicine dell’anno va al Franciacorta Non Dosato 33 Riserva 2018 di Ferghettina, ad Adro (Bs).
Tre Bicchieri 2027, la classifica regionale
Sono 540 i vini che ottengono i Tre Bicchieri. La Toscana guida la distribuzione con 100 riconoscimenti, seguita dal Piemonte con 82 e dal Veneto con 49. Il Trentino-Alto Adige ne conquista 40 e la Lombardia 37; seguono Sicilia (30), Friuli-Venezia Giulia (28), Puglia (26), Marche (24), Campania (21), Abruzzo, Sardegna e Umbria con 18 ciascuna. Chiudono la graduatoria Emilia-Romagna (15), Lazio (11), Liguria (7), Calabria (6), Valle d’Aosta (5), Basilicata (4) e Molise (1). Curata da Giuseppe Carrus e Marco Sabellico, con William Pregentelli vice curatore, la guida nasce nel 1988 con 500 produttori e 1.500 vini. Il volume riunisce cantine e giovani vignaioli. La selezione nasce da degustazioni alla cieca.
La guida tra memoria, ricerca e strumenti digitali
«Chi eravamo e chi saremo. Abbiamo colto l’occasione di questo anniversario per rendere omaggio alle cantine che hanno costruito il gusto e l’identità del vino italiano, ma soprattutto per guardare avanti con l’ottimismo e la gioia che appartengono a questo mondo. Il vino è prima di tutto fiducia, pazienza, attesa di una vendemmia migliore, al di là delle grandinate e delle crisi dei consumi. Ed è anche un invito al viaggio, alla scoperta. Il lancio di Gambero AI mette quarant’anni di esperienza al servizio di persone sempre in movimento. Continuiamo a portare i migliori vini italiani nel mondo e, allo stesso tempo, avviciniamo sempre più appassionati, italiani e internazionali, alle nostre cantine», dichiara Lorenzo Ruggeri, direttore responsabile del Gambero Rosso.
La guida segnala 50 Tre Bicchieri acquistabili in enoteca a meno di 15 euro, cinque dei quali costano meno di 10 euro. Sono inoltre 194 i Tre Bicchieri Verdi, assegnati a vini prodotti da cantine che seguono i criteri della viticoltura biologica o biodinamica certificata. Le selezioni orientano la scelta secondo budget e preferenze. «La prima edizione raccontava 500 produttori e 1.500 vini: oggi le aziende sono 2.614 e le etichette oltre 23.000. È cresciuto il nostro lavoro, ma soprattutto è cresciuta la qualità del vino italiano. La guida vuole restituirne la complessità, dalle cantine storiche ai nuovi vignaioli, dai grandi vini da invecchiamento alle bottiglie accessibili. E vogliamo rendere questo patrimonio di assaggi sempre più facile da consultare, mettendo i nuovi strumenti digitali al servizio della conoscenza», commentano i curatori Giuseppe Carrus e Marco Sabellico.
Vini d’Italia 2027, i quattro protagonisti premiati dal Gambero Rosso
Il premio Cantina dell’anno assegnato a Tommasi Family Estates valorizza un percorso iniziato nel 1902 in Valpolicella e cresciuto attraverso più generazioni, con tenute in diverse regioni italiane e una strategia che punta a rispettare l’identità di ogni territorio. Tra i vini premiati, il Montepulciano d’Abruzzo Marina Cvetic S. Martino Rosso Riserva 2022 di Masciarelli, Rosso dell’anno, nasce da uve Montepulciano in purezza coltivate a San Martino sulla Marrucina, a circa 400 metri di altitudine. La vinificazione separata dei diversi cru e l’affinamento in barrique contribuiscono a un profilo intenso e complesso, con note fruttate e speziate, tannini fini e una struttura adatta all’invecchiamento.
Il riconoscimento Bianco dell’anno va all’Etna Bianco Arrigo 2023 di Alta Mora, espressione del Carricante, vitigno autoctono coltivato sulle pendici dell’Etna. Le vigne in quota, tra i 600 e i 750 metri, e i terreni vulcanici favoriscono un vino in cui freschezza e carattere territoriale sono elementi centrali. Le Bollicine dell’anno sono invece il Franciacorta Non Dosato 33 Riserva 2018 di Ferghettina, ottenuto da Chardonnay in purezza e affinato sui lieviti per 84 mesi. Il dosaggio zero, il perlage fine e persistente e le note di frutta matura e candita ne definiscono il profilo, frutto di un assemblaggio che riunisce diverse basi e parcelle della Franciacorta.
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Piemonte e Toscana, territori in evoluzione
In Piemonte, accanto ai nebbioli, si consolidano l’Alta Langa e i bianchi, dal Timorasso al Gavi; la Barbera punta su freschezza e bevibilità. In Toscana, aree, versanti e singole vigne mettono in risalto le differenze del Sangiovese e delle denominazioni, con attenzione ai bianchi e ai rossi fragranti della costa.
Tutti i Premi Speciali della guida Vini d’Italia 2027 del Gambero Rosso
- Cantina dell’anno: Tommasi Family Estates (Pedemonte, Vr)
- Rosso dell’anno: Montepulciano d’Abruzzo Marina Cvetic S. Martino Rosso Riserva 2022 - Masciarelli (San Martino sulla Marrucina, Ch)
- Bianco dell’anno: Etna Bianco Arrigo 2023 - Alta Mora (Castiglione di Sicilia, Ct)
- Bollicine dell’anno: Franciacorta Non Dosato 33 Riserva 2018 - Ferghettina (Adro, Bs)
- Rosato dell’anno: Lambrusco di Sorbara Leclisse 2025 - Paltrinieri (Bomporto, Mo)
- Vino da meditazione dell’anno: Collio Picolit 2020 - Pighin (Pavia di Udine, Ud)
- Miglior acquisto dell’anno: Chianti Classico Sacello 2023 - Arillo in Terrabianca (Radda in Chianti, Si)
- Cantina cooperativa dell’anno: Cantina Kurtatsch (Cortaccia, Bz)
- Cantina emergente: Saraja (Telti, Ss)
- Giovani produttori dell’anno: Francesca e Davide Bonzano - Castello di Uviglie (Rosignano Monferrato, Al)
- Vignaioli dell’anno: Davide e Riccardo Sobrino - Cascina delle Rose (Barbaresco, Cn)
- Vitivinicoltura sostenibile: Benvenuto (Francavilla Angitola, Vv)
- Progetto solidale: Cascina Clarabella (Corte Franca, Bs)
- Cantina dei 40 anni: Antinori (San Casciano in Val di Pesa, Fi)
- Vignaiolo dei 40 anni: Josko Gravner (Oslavia, Go)
I Premi Speciali tra cantine emergenti e sostenibilità
Il Rosato dell’anno è il Lambrusco di Sorbara Leclisse 2025 di Paltrinieri di Sorbara, nel modenese; il Collio Picolit 2020 di Pighin, cantina di Pavia di Udine (Ud) conquista il titolo di Vino da meditazione dell’anno. Il Miglior acquisto dell’anno è il Chianti Classico Sacello 2023 di Arillo in Terrabianca, a Radda in Chianti (Si).
La Cantina cooperativa dell’anno è Cantina Kurtatsch di Cortaccia (Bz), mentre il premio Cantina emergente va a Saraja, nata in Gallura a Telti (Ot) e attiva in altri territori sardi. Francesca e Davide Bonzano di Castello di Uviglie a Rosignano Monferrato (Al) sono i Giovani produttori dell’anno. Il premio Vignaioli dell’anno va a Davide e Riccardo Sobrino di Cascina delle Rose, a Barbaresco (Cn) nelle Langhe.
Benvenuto, a Francavilla Angitola, nel Vibonese, viene premiata per la Vitivinicoltura sostenibile. Il premio Progetto solidale è assegnato a Cascina Clarabella, cooperativa sociale della Franciacorta di Iseo (Bs) che favorisce l’inserimento lavorativo di persone con disturbi psichiatrici.
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Le icone del vino italiano e i 50 Vini Rari
La sezione Icone del vino italiano riunisce dieci cantine e un vignaiolo che hanno segnato la guida e il gusto contemporaneo. Antinori riceve il titolo di Cantina dei 40 anni, mentre Josko Gravner è il Vignaiolo dei 40 anni. Sono riproposti anche i Tre Bicchieri della precedente edizione. A completare il percorso ci sono i 50 Vini Rari, selezionati per qualità e unicità dei progetti, recupero di vitigni, valorizzazione di vigne storiche e disponibilità limitata. La raccolta valorizza biodiversità e lavoro artigiano. Il progetto digitale rende consultabile un archivio di oltre un milione e mezzo di valutazioni.

