PRESENTAZIONE
Guida Vitae 2027, la novità: l'Italia del vino in 4 percorsi firmati Ais
La Guida Vitae 2027 dell'Ais è stata presentata a Milano, introducendo quattro percorsi tematici per raccontare il patrimonio enologico nazionale: 100 Grandi Vini, 100 Vini di Territorio, 100 Vini Rivelazione e 100 Vini Valore
Dopo oltre un decennio, le Viti si preparano ad andare in pensione. La Guida Vitae 2027 dell'Associazione Italiana Sommelier, presentata il 28 ottobre a Milano, sarà l'ultima edizione in cui i tradizionali simboli di valutazione convivranno con i punteggi in centesimi. Una svolta che accompagna il percorso di internazionalizzazione della pubblicazione, ma anche un cambiamento nel modo di raccontare il panorama vitivinicolo italiano.
La tredicesima edizione raccoglie 11.399 vini analizzati, 2.417 cantine coinvolte e il lavoro di oltre mille sommelier e collaboratori, restituendo una fotografia della produzione nazionale tra denominazioni consolidate, territori emergenti e nuove interpretazioni di vitigni storici. A presentarla sono stati i due co-curatori, Andrea Dani e Gianluca Grimani. Con Dani abbiamo approfondito anche alcune delle trasformazioni che stanno interessando il settore, dalle preferenze dei consumatori alle conseguenze del cambiamento climatico. Il progetto si inserisce in un percorso di rinnovamento già avviato con l'edizione precedente.
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Addio alle Viti: dal prossimo anno soltanto punteggi in centesimi
Dopo una fase di transizione, Vitae abbandonerà i tradizionali simboli delle Viti per adottare esclusivamente i punteggi numerici. L'edizione 2027 sarà l'ultima in cui i due sistemi continueranno a convivere, prima del passaggio definitivo a una scala in centesimi, più immediata anche per il pubblico internazionale. Cambia inoltre la selezione delle etichette pubblicate: i vini che ottengono meno di 85 punti continueranno a essere degustati e catalogati, ma non compariranno nel volume. Una scelta pensata per rendere la consultazione più agile, mantenendo il lavoro di analisi delle commissioni regionali, che effettuano le degustazioni alla cieca. Un modello che AIS rivendica come elemento distintivo, insieme alla capillarità territoriale dei degustatori e all'indipendenza economica della pubblicazione, finanziata attraverso la base associativa.
Spumanti, rosati e territori emergenti: le tendenze secondo Andrea Dani
Al di là delle novità editoriali, sono le trasformazioni del panorama produttivo a offrire alcuni degli spunti più interessanti. Nell'intervista raccolta a margine della presentazione, Andrea Dani, co-curatore della guida e consigliere AIS Piemonte, individua nella crescita degli spumanti e dei rosati alcune delle tendenze confermate dalle degustazioni. L'interesse riguarda sia le versioni spumantizzate sia i rosati fermi, che negli ultimi anni hanno guadagnato riconoscibilità e mostrato un'evoluzione qualitativa.
Parallelamente, si assiste alla riscoperta di territori rimasti a lungo ai margini delle denominazioni più conosciute. Dal Saluzzese e dal Pinerolese agli Appennini, fino alla Sila, la geografia del vino italiano si amplia. Un lavoro di recupero e divulgazione che coinvolge anche la formazione, come dimostra il volume di AIS Piemonte dedicato ai vitigni regionali. Il cambiamento climatico sta modificando gli equilibri produttivi, contribuendo in alcuni casi a riportare l'attenzione su territori che in passato avevano incontrato maggiori difficoltà nella maturazione delle uve. A questo si aggiungono il recupero di vitigni locali e l'iniziativa di nuovi produttori. Sono proprio queste realtà a trovare spazio nei 100 Vini Rivelazione, una selezione destinata a rinnovarsi sensibilmente ogni anno, a differenza dei Grandi Vini, dove il ricambio è necessariamente più lento.
«Perché provarci tutti gli anni a celebrare i soliti va bene, ma non benissimo», ha osservato Dani durante la presentazione, sintetizzando con una certa ironia la volontà di accendere i riflettori anche sulle realtà meno conosciute. Il cambiamento, del resto, non riguarda soltanto i territori. Dani invita anche a diffidare della nostalgia per un passato idealizzato, nel quale il vino sarebbe stato necessariamente migliore. La viticoltura è sempre stata il risultato di adattamenti continui, tra condizioni ambientali, conoscenze tecniche e abitudini di consumo. Una riflessione che si lega al tema scelto per l'edizione 2027, Il concetto di annata. Uomo e natura. Ciclicità e complicità, approfondito nelle introduzioni regionali dedicate all'andamento delle vendemmie.
Quattrocento vini selezionati, con un'attenzione anche al prezzo
La guida mantiene le quattro selezioni introdotte lo scorso anno, ciascuna composta da 100 etichette con almeno 90 punti. I Grandi Vini rappresentano le bottiglie più riconosciute per qualità e storia, i Vini di Territorio valorizzano il legame con il luogo di origine, i Vini Rivelazione individuano nuovi protagonisti, mentre i Vini Valore propongono etichette di alto livello economicamente più accessibili.
Quest'ultima categoria risponde a un problema concreto: la difficoltà, soprattutto per i giovani appassionati, di avvicinarsi alle grandi denominazioni. Durante la presentazione Dani ha citato l'esempio di un venticinquenne che desidera bere un Barolo al ristorante, un'esperienza oggi economicamente impegnativa per chi ha appena iniziato a lavorare. «La sostenibilità economica della passione del vino oggi è un elemento critico e lo respiriamo tutti i giorni», ha spiegato il co-curatore. Una scelta coerente con l'attenzione alle nuove generazioni: secondo i dati dell'Osservatorio UIV-Vinitaly citati da AIS, la quota di consumatori di vino tra i 18 e i 24 anni è passata dal 39% del 2011 al 47%, mentre il 61% della Generazione Z consulta consigli e recensioni online per orientare gli acquisti.
Da Londra a Firenze: la guida guarda anche all'estero
Prosegue intanto il percorso di internazionalizzazione avviato nel 2025. Dopo la prima versione digitale in inglese, AIS ha realizzato anche un'edizione cartacea internazionale dedicata alle 400 etichette selezionate, pensata per buyer, ristoratori e operatori dei mercati esteri. La pubblicazione sarà presentata il 3 novembre al 67 Pall Mall di Londra, mentre il 14 novembre la Stazione Leopolda di Firenze ospiterà Vitae in deguSTAZIONE, con tutte le 400 etichette disponibili all'assaggio e la possibilità di incontrare i produttori. Nella stessa giornata si terrà anche la finale del Concorso Miglior Sommelier d'Italia – Premio Trentodoc.


