ALMA DE LUX
Liquori al pomodoro e al mango: il piccolo opificio di Napoli che sorprende
A San Giorgio a Cremano, Luisa Matarese ha trasformato la passione per le infusioni in Alma De Lux, una produzione artigianale che punta su materie prime selezionate e creazioni da usare anche in cucina e nei cocktail
Quanto già può un’insegna lasciare intendere la vision dell’imprenditore (imprenditrice in questo caso). Parliamo di “opificio di liquori artigianali”. Ed è proprio così. Spazi piccini, ma non angusti, “parva sed apta mihi”, insomma! Siamo a San Giorgio a Cremano, popolosa città alle porte di Napoli. Insieme alla confinante Portici, San Giorgio a Cremano è tra i comuni a più alta densità abitativa. All’uscio dell’opificio facciamo conoscenza, solare il suo sorriso, naturale la sua grazia, con Luisa Matarese, titolare della one woman company Alma De Lux.
Alma De Lux, dalle prime infusioni alla produzione artigianale
Qui, a dirla in breve, si infonde! Ed è letteralmente così: Luisa si è avvicinata, partendo dal grande amore per la cucina di casa, al mondo magico delle infusioni. Così, quasi solo un gioco nella fase iniziale, e adesso, senza mai perdere l’approccio creativo ludico, un lavoro reso possibile anche dal rigoroso studio sulle materie prime, sugli abbinamenti e sui processi di lavorazione.
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Praticamente, al cospetto di un dono della natura, sia solo vesuviano l’ambito territoriale, oppure spazi esso su tutta l’area mediterranea, Luisa cosa fa? Lo osserva, lo fa “suo” nel senso che crea rapporto empatico, e dall’osservazione passa alla sperimentazione, da qui alla ricerca del “fine tuning”, ovvero dei miglioramenti continui fino ad arrivare, mediante quel procedimento di infusione di cui si è detto, ad un manufatto che lei per prima, giudice attenta e severa, reputa idoneo a divenire componente di un’offerta che saggiamente non diverrà mai vasta, né per referenze né per quantità.
Dalla liquirizia calabrese al Pomodorino del Piennolo del Vesuvio
Ci si accomoda nell’angolo degustazione dell’opificio e il nostro primo impatto è con un liquore alla liquirizia di notevole pregevolezza organolettica. La liquirizia proviene dalla Calabria, le tecniche di lavorazione, know-how proprio di Luisa, di certo contemplano anche un ingrediente indispensabile che si chiama “tempo” e di certo contemplano anche un’assenza altrettanto indispensabile: la “fretta”. Che squisitezza e quanto forte la tentazione di... un altro sorso e poi basta. Emuli di Oscar Wilde, sappiamo resistere. Appunto, sappiamo resistere a tutto tranne che alle tentazioni e quindi... che altro sorso sia! In situazione altra... un goccio su pallina di gelato alla vaniglia.
La porta dell’opificio dà sulla strada: allegro il vociare e c’è chi si affaccia sulla soglia semplicemente per augurare il buongiorno. Luisa affabilmente risponde a tutti. Secondo meditato assaggio: liquore di Pomodorino del Piennolo del Vesuvio Dop. Ma esiste davvero un liquore siffatto? Ma certo che esiste. Si tratta di individuare il punto giusto di equilibrio tra acidità e dolcezza. Allo scopo, Luisa magistralmente affianca al Pomodorino del Piennolo sia il basilico che il peperoncino: ne sortisce un sorso maliardo.
Quanto intrigante diviene il giuoco di scoprire utilizzi ulteriori di questo dono di Luisa: qualche goccia in quel tegame dove stiamo cuocendo il sugo di pomodoro che a momenti saprà poi abbracciare spaghetti scolati al dente!? Perché no. Provare per credere. E ci sono bartender che, salda la tecnica e creativo il guizzo, lo pongono alla base dello Spritz Vesuviano, in aggiunta Asprinio d’Aversa spumantizzato, acqua tonica e bitter rosso.
Sunset e la versatilità dei liquori tra mixology e cucina
Siamo all’ultimo meditato assaggio: Sunset, con mango siciliano, frutto della passione e lime. Sintesi goduriosa del Regno delle Due Sicilie. Il mango siciliano è il re. Al suo fianco il carattere aromatico del frutto della passione e la freschezza del lime. Si è già fatto cenno al valore alto dei manufatti di Luisa: la loro versatilità di impiego che va addirittura oltre la mixology per affacciarsi a creativi quanto oculati impieghi di cucina.
Posizionamento di mercato netto e chiaro: qualità altissima. Nell’accomiatarci da Luisa, ci sovviene Jones il Suonatore... sembra di sentirlo ancora / dire al mercante di liquore / "Tu che lo vendi cosa ti compri di migliore?" Che bella scoperta, questo opificio di liquori artigianali, che bella persona l’imprenditrice Luisa Matarese. È l’Italia che non arretra, anzi... progredisce perché è l’Italia che sa fare cose belle e buone che piacciono al mondo e le fa all’ombra del campanile.


