DA RIMINI AL MONDO
IEG compie 10 anni: dalla fusione delle fiere di Rimini e Vicenza ai mercati globali
Dieci anni dopo la fusione tra le fiere di Rimini e Vicenza, Italian Exhibition Group celebra la propria crescita: 266,4 milioni di valore della produzione nel 2025, oltre 800 collaboratori e nuovi obiettivi fissati per il 2030
Il 1° novembre 2016 la fusione tra le fiere di Rimini e Vicenza diede vita a Italian Exhibition Group (IEG), prima integrazione di questo tipo in Italia. A dieci anni esatti di distanza, il gruppo celebra una crescita che ne ha ampliato dimensioni e presenza internazionale, conservando il legame con i territori d’origine. L’operazione fu sostenuta da Lorenzo Cagnoni, presidente della Fiera di Rimini e poi della nuova società. La vicepresidenza andò a Matteo Marzotto, alla guida della fiera vicentina.
L’annuncio venne dato il 28 ottobre 2016, con gli allora sindaci Andrea Gnassi e Achille Variati. Per l’occasione il pasticciere Roberto Rinaldini realizzò una torta gioiello dedicata a Sigep e Vicenzaoro, manifestazioni di punta delle due sedi. La fusione ha dato origine a un modello fieristico multi-sede che ha permesso a IEG di consolidarsi progressivamente e di entrare tra i primi venti organizzatori di fiere al mondo. La crescita è misurabile anche attraverso i dati economici e occupazionali.
IEG, le principali manifestazioni per il mondo Horeca tra food e ospitalità
Il gruppo organizza alcuni dei più importanti appuntamenti nazionali e internazionali del mondo Horeca. Nel comparto food & beverage, a IEG fanno riferimento manifestazioni come SIGEP World, dedicata alle filiere di gelateria, pasticceria, panificazione, caffè e pizza, Beer & Food Attraction, incentrata su birre, beverage e ristorazione fuori casa, e BBTech Expo, rivolta alle tecnologie e alle attrezzature per la produzione e il confezionamento di bevande. Nel settore turismo e ospitalitàspiccano invece TTG Travel Experience, appuntamento internazionale per gli operatori del turismo, le destinazioni e le imprese della filiera, e InOut, dedicata al mondo dell'hospitality, dell'arredo e delle forniture per hotel e strutture ricettive. A Vicenza, tra le altre manifestazioni, IEG è inoltre protagonista della filiera orafo-gioielliera con Vicenzaoro, salone internazionale che riunisce produttori, brand, designer e operatori della distribuzione, offrendo una panoramica sulle tendenze e sulle novità del settore. Accanto alla manifestazione si svolge T.Gold, dedicata a macchinari, tecnologie e soluzioni per la lavorazione dei metalli preziosi e la produzione di gioielli
Ricavi, collaboratori e quotazione in Borsa: la crescita di IEG
Alla nascita IEG contava 270 collaboratori, quasi tutti in Italia, e fatturava 119 milioni di euro. Nel 2025 il valore della produzione è salito a 266,4 milioni e i collaboratori hanno superato quota 800 nel mondo. Il 19 giugno 2019 è arrivata la quotazione sul mercato MTA di Borsa Italiana, con un prezzo di collocamento di 3,69 euro: da allora il titolo ha quadruplicato il proprio valore.
Il presidente Maurizio Ermeti descrive così il risultato dell’integrazione: «Questi dieci anni ci consegnano un grande player fieristico internazionale che da soli non avremmo potuto essere; un organizzatore di eventi che compete con i top player globali; una nuova, solida casa per l’oro e il gioiello, a Vicenza, che garantirà il futuro di quella community. E a Rimini, il progetto di una straordinaria opera di ampliamento che catalizzerà importanti fiere da tutto il mondo».
Il modello multi-sede e le prospettive internazionali
L’amministratore delegato Corrado Peraboni evidenzia il valore del modello organizzativo: «Nel panorama fieristico europeo - dice l’amministratore delegato di IEG, Corrado Peraboni - rappresentiamo un caso unico. Non una semplice integrazione, ma un progetto industriale capace di trasformare la distanza in valore. In dieci anni, IEG ha dimostrato che un modello multi-sede può crescere, innovare e competere a livello globale senza perdere radicamento territoriale».
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Carlo Costa, oggi chief corporate officer, seguì direttamente la fusione e ne sottolinea il contributo alla maturazione aziendale: «Il ‘progetto IEG’ con il coinvolgimento degli azionisti, e il successivo processo di integrazione ci hanno condotti ad una crescita e maturità professionale che ci hanno resi capaci di affrontare progetti decisivi come la quotazione e il processo di espansione internazionale di questi anni. Grazie IEG!» Il Piano Industriale 2025-2030 indica per fine periodo ricavi consolidati tra 360 e 365 milioni di euro. A dicembre uscirà un libro sul percorso di IEG dal 2016 al 2026, anche in versione e-book gratuita. Il volume accompagnerà le celebrazioni del decennale e racconterà anche lo sviluppo internazionale.

