A TOKYO

Panettone, doppio oro alla World Cup per l'Italia. Il Pandoro va al Giappone
L’Italia conquista due medaglie d’oro e un argento alla Panettone World Cup Tokyo 2026 con Ruggiero Carli, Enrico Casarano e Domenico Manfredi. Dopo il successo internazionale, la Fipgc si prepara alla finale del Miglior Panettone del Mondo, in programma il 15 e 16 novembre a Napoli, con 30 pasticcieri in gara in quattro categorie
Indice
- 1Panettone World Cup Tokyo 2026: due ori e un argento per l’Italia
- 2Ruggiero Carli ed Enrico Casarano: i campioni italiani del Panettone Classico e al Cioccolato
- 3Pandoro, il Giappone conquista l’oro: argento per Domenico Manfredi
- 4Matteo Cutolo: il valore dei maestri italiani nella pasticceria internazionale
- 5Miglior Panettone del Mondo 2026: il 15 e 16 novembre la finale a Napoli
- 6Le quattro categorie della finale Fipgc: dal panettone classico al salato
- 7Da Tokyo a Napoli: il panettone al centro della competizione mondiale
L’Italia si conferma protagonista della Panettone World Cup e conquista il podio a Tokyo con due medaglie d’oro e una d’argento. I maestri pasticcieri italiani si distinguono nella competizione internazionale organizzata dalla Fipgc, ottenendo importanti riconoscimenti nelle categorie Panettone Classico, Panettone al Cioccolato e Pandoro. Archiviata la trasferta giapponese, l’attenzione si sposta ora su Napoli, dove il 15 e 16 novembre si svolgerà la finale del Miglior Panettone del Mondo, nell’ambito della manifestazione Gustus.
Panettone World Cup Tokyo 2026: due ori e un argento per l’Italia
La Fipgc Panettone World Cup Tokyo si chiude con un risultato di rilievo per la pasticceria italiana. A conquistare le medaglie d’oro sono stati Ruggiero Carli, primo classificato nella categoria Panettone Classico, ed Enrico Casarano, vincitore della categoria Panettone al Cioccolato. A completare il successo azzurro è arrivato l’argento di Domenico Manfredi nella categoria Pandoro. La competizione si è svolta presso l’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo, con l’organizzazione di Fipgc Asia e il coinvolgimento dell’Ambasciata d’Italia a Tokyo e dell’Istituto Italiano di Cultura.
Un appuntamento internazionale che ha riunito rappresentanti di 48 Paesi, dal Camerun alla Colombia, dalla Thailandia alla Corea del Sud, passando per Brasile, Giappone, Canada e Australia. Una partecipazione ampia, che conferma la crescente diffusione del panettone sui mercati internazionali e l'interesse nei confronti della pasticceria italiana. Un prodotto che, soprattutto durante le festività natalizie, continua a trovare spazio sulle tavole di Paesi con culture gastronomiche molto diverse.
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Ruggiero Carli ed Enrico Casarano: i campioni italiani del Panettone Classico e al Cioccolato
Nella categoria Panettone Classico, il titolo va al maestro pasticciere ferrarese Ruggiero Carli, che conquista la medaglia d’oro imponendosi in una delle prove più rappresentative della competizione. Il podio vede la Francia protagonista con il secondo e il terzo posto, rispettivamente medaglia d’argento e di bronzo. Un altro risultato importante arriva dalla categoria Panettone al Cioccolato, dove a salire sul gradino più alto è il maestro pasticciere leccese Enrico Casarano. Anche in questo caso la Francia conquista l'argento, mentre Taiwan si aggiudica la medaglia di bronzo.
Due vittorie che portano in primo piano competenze tecniche differenti: dalla gestione degli impasti e delle lunghe lievitazioni, caratteristiche fondamentali del panettone classico, alla lavorazione del cioccolato e alla ricerca dell'equilibrio tra struttura, consistenza e gusto.
Pandoro, il Giappone conquista l’oro: argento per Domenico Manfredi
Nella categoria Pandoro, il risultato più significativo è quello del Giappone, che conquista la medaglia d’oro davanti all’Italia. Il secondo posto va infatti al maestro campano Domenico Manfredi, mentre l’Ecuador completa il podio con la medaglia di bronzo. Il successo giapponese conferma la crescita della pasticceria del Paese asiatico anche nelle preparazioni più rappresentative della produzione dolciaria europea. Precisione esecutiva, attenzione alle lavorazioni e cura dei dettagli sono elementi che hanno contribuito a consolidare la presenza dei pasticcieri giapponesi nelle competizioni internazionali. Per l’Italia, il risultato di Manfredi aggiunge un terzo riconoscimento a una spedizione già particolarmente positiva.
Matteo Cutolo: il valore dei maestri italiani nella pasticceria internazionale
A guidare il Team Italia a Tokyo è stato Matteo Cutolo, presidente Fipgc e componente della giuria, affiancato dal maestro e giurato Raffaele Romano. Il bilancio della trasferta rappresenta un motivo di soddisfazione per la Federazione, soprattutto considerando il livello dei partecipanti e la presenza di numerose delegazioni internazionali. Cutolo ha sottolineato come i risultati ottenuti confermino la preparazione dei maestri italiani, evidenziando al tempo stesso l'importanza del confronto con realtà come quelle giapponese e francese. Come aveva già anticipato alla vigilia della trasferta sulle pagine di Italia a Tavola il presidente, il panettone si conferma un eccezionale ambasciatore del Made in Italy dolce nel mondo. Un ruolo ribadito anche dal bilancio di Tokyo: “, «il livello della competizione è sempre più alto e vedere l’Italia protagonista è una grande soddisfazione». Un risultato che, secondo Cutolo, deve rappresentare anche uno stimolo a proseguire negli investimenti sulla qualità, sulla formazione professionale e sulla valorizzazione delle competenze dei pasticcieri.
Saranno loro a contendersi il titolo nelle due giornate napoletane, davanti a una giuria chiamata a valutare preparazioni che richiedono competenze specifiche, precisione e grande attenzione alla qualità del prodotto. Quattro le categorie previste: Panettone Classico, Panettone Innovativo, Panettone Salato e Pandoro. Ogni concorrente dovrà presentare due prodotti, rispettando i requisiti previsti per la categoria di appartenenza.
Miglior Panettone del Mondo 2026: il 15 e 16 novembre la finale a Napoli
Conclusa la competizione in Giappone, il calendario della Fipgc guarda ora all'Italia. Il 15 e 16 novembre 2026, la Mostra d’Oltremare di Napoli ospiterà la finale del concorso Miglior Panettone del Mondo, nell'ambito di Gustus, il Salone professionale dedicato all'agroalimentare, all'enogastronomia e alle tecnologie del settore.Un appuntamento attesissimo che rinnova la collaborazione tra la Fipgc e il salone professionale partenopeo, dopo i successi dell'edizione 2025 che aveva visto trionfare i maestri della grande lievitazione artigianale. La selezione che precede la finale è stata particolarmente impegnativa: dei 100 professionisti inizialmente in gara, soltanto 30 pasticcieri hanno ottenuto l'accesso all'ultimo appuntamento.
Le quattro categorie della finale Fipgc: dal panettone classico al salato
Il Panettone Classico rappresenta una delle prove più rigorose per i concorrenti. La preparazione dovrà rispettare la ricetta prevista dal regolamento, con canditi d'arancia, uvetta e cedro, scegliendo tra la versione Milano e quella piemontese glassata. A fare la differenza saranno soprattutto la qualità dell'impasto, la gestione del lievito madre, la struttura della mollica e l'equilibrio complessivo del prodotto. La categoria Panettone Innovativo lascia invece maggiore spazio alla creatività, attraverso ingredienti, abbinamenti e combinazioni di sapori capaci di proporre nuove esperienze di degustazione.
Con il Panettone Salato, la competizione esplora un segmento in forte evoluzione, che amplia le occasioni di consumo del grande lievitato e lo porta oltre il tradizionale contesto delle festività. Il Pandoro, infine, richiede una particolare attenzione alla lavorazione dell'impasto, alla sofficità, all'alveolatura e alla corretta gestione della lievitazione. Quattro categorie diverse, accomunate da un obiettivo: individuare i professionisti capaci di raggiungere i più alti standard qualitativi nella produzione dei grandi lievitati.
Da Tokyo a Napoli: il panettone al centro della competizione mondiale
Le medaglie conquistate in Giappone rappresentano un risultato importante per la pasticceria italiana, ma anche un'occasione per guardare alla crescente diffusione dei grandi lievitati nei mercati internazionali. La presenza di 48 Paesi alla competizione di Tokyo e il livello raggiunto da realtà come Giappone, Francia ed Ecuador dimostrano quanto il confronto internazionale sia diventato articolato. Il panettone non è più soltanto un prodotto legato al calendario natalizio italiano, ma una preparazione che richiede competenze specifiche e che viene interpretata da professionisti di diverse aree del mondo.
La prossima sfida sarà quella di Napoli. Il 15 e 16 novembre, i 30 finalisti selezionati dalla Fipgc si confronteranno a Gustus per conquistare il titolo di Miglior Panettone del Mondo 2026. Dopo i successi di Tokyo, i riflettori tornano sull'Italia, con Napoli pronta a diventare il punto di riferimento internazionale per gli appassionati e i professionisti dei grandi lievitati. Il risultato ottenuto a Tokyo conferma la competitività dei maestri italiani, ma racconta anche un cambiamento significativo nel panorama della pasticceria mondiale. Il crescente interesse di Paesi come il Giappone e la partecipazione di professionisti provenienti da 48 nazioni rendono il confronto sempre più aperto e qualificato. La finale di Napoli assume quindi un valore che va oltre l'assegnazione di un titolo: sarà un'occasione per misurare il livello raggiunto dalla pasticceria internazionale e per capire quali professionisti sapranno distinguersi nella produzione di uno dei lievitati più rappresentativi della cultura gastronomica italiana.

