Il viaggio di questo mese parte dal Grande Nord, dove la Lapponia svedese si svela ben oltre la magia dell’aurora boreale. Dal mare ghiacciato del Golfo di Botnia alle avventure in motoslitta e sulle navi rompighiaccio, l’autunno e l’inverno artico regalano esperienze insolite: dagli incontri con la cultura Sami al calore delle saune tradizionali e dei lodge accoglienti. Un percorso toccante che snoda tra Luleå, Haparanda e Gammelstad, antico villaggio Patrimonio Unesco, dove storie di spie s’intrecciano a una cucina artica ricca di sapori autentici.

Dai freddi mari del Nord il passo si fa più dolce spostandosi verso i ritmi della terra. Terminata la vendemmia, l’uva lascia i tini per entrare direttamente nelle Spa: la vinoterapia diventa così la vera protagonista del benessere stagionale. Sfruttando le proprietà antiossidanti dei polifenoli contenuti in bucce e vinaccioli, trattamenti cosmetici e rituali di bellezza prendono vita dalla Toscana al Piemonte, dalla Franciacorta all'Alto Adige fino alla Slovenia, legando hotel, agriturismi e terme alla cultura del vino e a paesaggi vitati mozzafiato.

Per chi al relax preferisce il contatto attivo con la natura, l’autunno trova la sua massima espressione nel foliage in Valtellina. Sono ben undici le passeggiate che guidano il viaggiatore tra larici dorati, boschi e laghi alpini, attraversando paesaggi iconici come la Val di Mello, la Valmalenco, la Media e Alta Valtellina, Livigno e la Valle Spluga. Che si scelgano percorsi pianeggianti intorno agli specchi d’acqua o escursioni in quota, gli itinerari permettono di immergersi nella stagione dei colori a seconda della propria preparazione.

Ma l’autunno è perfetto anche per le gite fuori porta a ritmo lento: a solo un’ora da Milano, l’Oltrepò pavese si conferma una meta ideale con quattro tappe tra borghi medievali come Varzi e Golferenzo, le colline della Valle Versa e le cantine dove degustare i salumi Dop e i sapori schietti dell’Appennino lombardo.

Dalla tranquillità delle colline la rotta punta alle grandi città, dove l'ospitalità e la ristorazione d'autore stanno vivendo una profonda evoluzione. A Roma, il Baglioni Regina in Via Veneto cambia pelle: il cinque stelle rinnova camere e suite in chiave moderna e luminosa, mentre il nuovo ristorante Primiera supera il classico concetto di locale d'hotel per dialogare liberamente con la città. Sempre nella Capitale, il W Rome continua a proporre un lusso giovane e informale, dove l'anima americana si sposa con i sapori del Mediterraneo: al ristorante Giano trionfa la cucina siciliana firmata da Ciccio Sultano e guidata dal resident chef Giacomo Vinci, mentre sul rooftop Citrico la stessa identità si trasforma in una delle migliori pizze di Roma.

A completare la mappa del fine dining capitolino è la firma di Carlo Cracco a Viride, all'interno del Corinthia Rome. Sette mesi dopo l'apertura, lo chef milanese (in coppia con Alessandro Buffolino) non imita i classici locali ma lascia entrare la romanità nei suoi piatti - dalla carbonara alla coda - creando un'alta cucina dal forte carattere cosmopolita.

Infine, il viaggio si chiude ritornando in quota, dove la cucina segue direttamente le leggi della natura. In Val Sarentino, al ristorante Alpessenz dell'hotel Bad Schörgau, lo chef Matthias Kirchler presenta la sua "Cucina nivale": oltre i 1500 metri è il pascolo stesso a decidere il menu, con piatti costruiti esclusivamente su ciò che l'altitudine, il clima e la biodiversità montana rendono disponibile nel piatto.